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Vendetta
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È una forma di punizione inflitta privatamente, definita come un'azione arbitraria e mwggmotivata spesso da mwgwrancore, mwhaodio o desiderio di ripristinare un equilibrio personale alterato, eseguita in contrasto con la regola del diritto formale e della mwhqgiurisprudenza. mwhgFrancesco Bacone ha descritto la vendetta come una sorta di "mwhwgiustizia selvaggia o privata".cite-ref-3[3] Sul piano etico e religioso, la vendetta è l'opposto del mwjaperdono, della mwjqmisericordia e della mwjggiustizia riparativa.
Nella mente del soggetto che intende vendicarsi esso ha subito un torto (sia esso reale o presunto, materiale o morale) e vuole (o ha bisogno di) "pareggiare i conti" punendo colui che intenzionalmente è stato causa della sua mwkasofferenza o fastidiocite-ref-4[4].
È un comportamento esclusivamente umano presente in tutte le società anche passate, contraddistinto da un paradosso generato dal soggettivo senso di giustizia forse appagabile ed il mwlgbiasimo sociale che lo accompagnerebbe.
Il pubblico riveste un ruolo essenziale in questo comportamento, sia per quanto riguarda le motivazioni accettabili in alcuni casi addirittura imposte di vendetta, sia per quanto riguarda il bisogno risolutivo di rendere evidente pubblicamente l'attuazione della stessa.cite-ref-ref-a-5-0[5]
Contents
• Note
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Etimologia
Deriva dal latino mwnwvindĭcta (derivato di mwoavindicare) e significa mwoqricevere soddisfazione ovvero mwogpretendere liberazione dal peso di un sopruso che si assume patito: "nella nostra lingua abbiamo la parola vendetta. Ebbene: la vendetta ritualizzata, la vendetta fatta dal gruppo contro il gruppo si chiama mwowvendetta in varie lingue del mondo. Si è trovato il termine nella mwpalingua italiana, perché in alcune regioni italiane sussiste tuttora la pratica della mwpqrappresaglia ritualizzata; ivi quando un mwpgclan, una famiglia subisce un omicidio tocca ai maschi adulti agnati della famiglia ripararlo"cite-ref-6[6].
Caratteristiche
Una saliente caratteristica della vendetta è spesso la sproporzione tra il dolore subito e quello arrecato, essendo per sua natura il dolore non quantificabile.
Psicologicamente si attivano due modalità di pensiero o l'mwrgipotesi del mondo giusto o la teoria dell'equità.
A volte la vendetta viene usata impropriamente col significato di mwsqritorsione, che invece si distingue per essere una reazione immediata senza mwsgruminazione mentale, diretta unicamente verso l'aggressore e di solito "restituita" nella stessa misura.cite-ref-ref-a-5-1[5] Un'altra reazione simile è lmwtw'mwuaaggressione rediretta, ovvero una reazione aggressiva ad un'emozione di rabbia o di frustrazione che va a sfogarsi su terze parti di rango inferiore, ad esempio famigliari.
Aspetti socio-psicologici e sociologici
Da una prospettiva sociologica o socio-antropologica, la vendetta serve a ripristinare l'onore violato quando non è possibile ottenere altra forma di soddisfazione. Può essere intesa come un "mwuwdono negativo": in questo senso, esiste una somiglianza mwvastrutturale tra "vendetta" e "mwvqgratitudine". Entrambe sono innescate automaticamente dall'atto del dare, e non è richiesto alcun atto legale preliminare di alcun tipo. Tuttavia, entrambe sono vincolate da determinate regole a seconda del contesto culturale.
Aspetti psicologici ed etici
Da una prospettiva psicologica, la vendetta non è più intesa oggi come un'azione oggettivamente necessaria per ristabilire l'ordine, bensì come un'emozione dipendente dalla valutazione, la cui qualità e intensità dipendono dal fatto che la responsabilità e l'intenzione siano attribuite all'autore del reato.
Oggi, il termine vendetta implica un "desiderio che porta solo dolore".cite-ref-7[7]
Gli atti di vendetta spesso scatenano dibattiti su valori mwxgmorali, mwxwetici o mwyalegali fondamentali. La sofferenza ingiustificata diminuisce la posizione sociale della vittima. Pertanto è accaduto, e accade ancora, che le persone siano spinte a cercare vendetta anche quando non hanno una motivazione intrinseca.
La vendetta è generalmente considerata sbagliata dal punto di vista psicologico ed etico, poiché alimenta cicli infiniti di mwygviolenza, crea sofferenza psicofisica (ansia, stress) in chi la pratica e non offre una reale riparazione del torto subito. Sebbene sia un istinto naturale per gestire rabbia e dolore, raramente porta a una vera soddisfazione, mantenendo le persone ancorate a traumi passati. Psicologicamente, trasforma la vittima in carnefice, bloccando l'elaborazione del dolore e promuovendo un piacere effimero basato sulla sofferenza altrui.cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]
Alcuni studi dimostrano che la vendetta fa bene solo se funge da meccanismo riparativo per ristabilire un equilibrio sociale o di potere tra le parti, e se l'altra persona riconosce il proprio torto e si pente. Se trasforma la vittima in carnefice, diventa controproducente, mentre spesso la vera "vendetta costruttiva" è la felicità personale, il successo o la serenità raggiunti dopo aver subito un torto, senza scendere al livello di chi ha causato il danno.cite-ref-10[10]
Società moderna
Le forme di vendetta sono comuni nelle società in cui non esiste un monopolio sociale sulla violenza.
Nelle leggi delle moderne società civilizzate, la vendetta spesso non giustifica l'omicidio. I diritti della vittima sono tutelati dalla legge, il colpevole viene punito secondo la legge e le violazioni che esulano dall'ambito della legge non possono essere perseguite (ovvero, la punizione penale sostituisce il principio "mwcwocchio per occhio, dente per dente").
Tuttavia, in alcuni film e racconti, la vendetta è un atto eroico, soprattutto vendicare i propri cari o i torti nazionali e personali. La vendetta è considerata eroica quando smette di essere un atto puramente egoistico o distruttivo, trasformandosi in un atto di giustizia simbolica, riparazione sociale, lotta all'oppressione o difesa dei deboli.cite-ref-11[11]
Tipologia di vendetta
Possono annoverarsi diverse cause scatenanti di vendetta, come ad esempio i seguenti:
Vendetta in seguito a sofferenze
Il soggetto ha sofferto (sia per ragioni reali che sofferto in seguito ad esperienze passate simili a quella in questione) e vuole far provare la stessa mwhasensazione a colui che l'ha fatto soffrire, in alcuni casi solo per regolare i conti (in genere se non intende avere più alcun rapporto con la persona per lui colpevole) in altri per far capire il mwhqdolore provato affinché non si ripeta più (generalmente in casi di interesse nel protrarsi del rapporto con l'altra persona ma appare evidente il mwhgdanno che comunque una reazione del genere può produrre). In più la persona che subirà la vendetta starà peggio del soggetto.
Vendetta in seguito a torti subiti
Il soggetto si sente trattato peggio di quanto pensa di meritare (mancanza di rispetto ad esempio) e pensa di ripagare con la stessa moneta (di solito trattandosi di un giudizio del tutto soggettivo la supposta mwiqpena inflitta supera di gran lunga quella subita).
Vendetta per onore
L'mwjaorgoglio del soggetto è stato colpito intenzionalmente e intende dimostrare al mondo che non è conveniente farlo, anche solo come deterrenza (spesso anche se l'attacco di per sé non gli provoca né dolore né fastidio ma si lega al principio di mwjquomo d'onore).
Vendetta psicotica
Il soggetto ha subito una (o più) situazione/i sopra elencate da più persone diverse nell'arco della sua vita e tende a ripagare chiunque ritenendo che tutte le persone siano uguali, in casi un po' più solari fa un'attenta valutazione delle persone e decide come comportarsi creando dei gruppi "elitari" verso i quali non si comporta con questo atteggiamento.
A seconda del soggetto e della situazione la vendetta può generare diverse emozioni:
• mwkwAppagamento: il soggetto è soddisfatto di essersi vendicato e si sente gratificato da un senso di mwlagiustizia (che può essere vero o meno). Se il soggetto si ritiene soddisfatto spesso può essere intenzionato a continuare ad avere rapporti con la persona che l'ha offeso per prima.
• Futilità: il soggetto si sente svuotato di ogni emozione, si rende conto che la sua azione non ha cambiato la sua situazione e, se prima sentiva il bisogno di vendicarsi, ora non prova più nemmeno quello; il soggetto spesso entra in una fase di mwmgdepressione.
Da notare che non tutte le vendette sono finalizzate a fare del male, alcuni cercano di mandare un messaggio con la vendetta (nonostante l'ovvio errore di base e la difficoltà di comprensione da parte di chi la subisce) e che alcuni soggetti si vendicano solo se vedono l'intenzionalità nell'attacco dell'altra persona sorvolando gli "incidenti".
Vendetta come rituale sociale
In alcune culture o in determinati periodi storici, la vendetta viene permessa od anche incentivata in alcuni casi ben circoscritti, rappresentando di fatto un rituale sociale. A titolo di esempi di vendetta istituzionalizzata, analizzati da studi antropologici: tra gli mwngYanomamö indigeni della foresta amazzonica, nel nord dell'Albania vige il codice consuetudinario mwnwKanuncite-ref-12[12], in Sardegna il codice dei pastori barbaricinicite-ref-13[13].
Vendetta nell'arte e nel cinema e nei videogiochi
Il tema della vendetta è stato ampiamente usato nelle rappresentazioni artistiche dagli albori dell'umanità:
• Nel mwtqRigoletto la celeberrima aria "mwtgSì, vendetta, tremenda vendetta di quest'anima è solo desio"
• mwuaIl conte di Montecristo di mwuqAlexandre Dumas
• L'mwuwAmleto di mwvaShakespeare
• mwvgMoby Dick di mwvwHerman Melville
• mwwwV per Vendetta
• mwxqTrilogia della vendetta
• mwxwRambo 2 - La vendetta
• mwzqElfen Lied
• mwzwBerserk
• mw0qGod of War
• mw0wGod of War 2
• mw1qGod of War 3
• mw1wThe Last of Us Parte II
• mw2qSlevin - Patto criminale
• mw2wIl gladiatore
• mw3qSweeney Todd
• Il Pyramid Head, personificazione della vendetta nella serie di mw3wSilent Hill
• mw4qKill Bill: Volume 1
• mw4wVinland Saga (manga)
• mw5wSleepers
• mw6qRevenge
• mw6wMystic River
• mw7qMax Payne
• mw7wThe Mentalist
• mw8qJohn Wick
• mw9qFast and Furious 7
• mw9wRevenant - Redivivo
• mw-qSpider-Man 3
• mw-qJoker
• mw-wArma Letale 2
• mwaqeLethal Weapon
• mwaqmRogue - Il solitario
• mwaquAssassin's Creed II
• mwaqcAssassin's Creed Brotherhood
• mwaqkJu-on (serie di film)
• mwaqsSolo per vendetta
• mwaq8Vendetta (film 2022)
• mwareVendicami
Note
cite-note-22. ↑ mwasm(mwasqmwasuIT) mwasymwascvendetta, su mwasgmwaskWikizionario. mwasoURL consultato il 16 giugno 2023.
cite-note-33. ↑ mwas4(mwas8mwataEN) mwatemwatiSir Francis Bacon "On Revenge", su mwatmrjgeib.com.
cite-note-44. ↑ Giulia Andrighetto, Rosaria Conte, Francesca Giardini mwatcLe basi cognitive della contro-aggressione: vendetta, punizione e sanzione., 2010, rivista Sistemi Intelligenti, 3/2010, pag 521-532
cite-note-ref-a-55. ↑ Francesca Giardini, mwat0La tentazione della vendetta - Un sottile piacere a cui non sappiamo rinunciare., 2015, il Mulino, ISBN 978-88-15-25812-0
cite-note-66. ↑ R. Sacco, mwauiAntropologia giuridica. Contributo ad una macrostoria del diritto, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 318-319.
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cite-note-1010. ↑ mwawe(mwawimwawmIT) mwawqmwawuVendetta e psicologia: quando ci fa davvero bene?, su mwawyAntonelli Ada.
cite-note-1212. ↑ Patrizia Resta, mwaxqPensare il sangue: la vendetta nella cultura albanese., 2002, Meltemi, Roma
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Voci correlate
• mwaaaAzione legale
• mwaaqErinni
• mwaayIra (psicologia)
• mwaagLegge del taglione
• mwaaoNemesi
• mwaawOdio (sentimento)
• mwaa4Perdono
• mwabaRessentiment
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) vengeance, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Vendetta, su The Visual Novel Database.